Pontremoli

Pontremoli, definita nel ‘200 da Federico II “l’unica chiave e porta della Toscana”, mostra ancora oggi il fascino del suo glorioso passato. Il borgo fortificato stretto fra i fiumi Magra e Verde è dominato dal Castello del Piagnaro che controllava l'accesso ai passi Appenninici  lungo l'antica via Francigena. La visita al centro storico permette di ammirare ponti, case-torri e fortificazioni medievali, ma anche raffinati edifici religiosi di età barocca.

Il Castello del Piagnaro, edificato a partire dal X secolo ed utilizzato fino all'età Napoleonica come struttura difensiva, caserma e prigione, fu più volte distrutto e ricostruito: conserva ancora l’imponente mastio tardo medievale e i possenti bastioni seicenteschi.
All'interno del castello è ospitato il Museo delle Statue Stele Lunigianesi, che conserva le più antiche e preziose testimonianze della presenza dell'uomo in Lunigiana: le Statue Stele sono sculture in pietra arenaria realizzate dagli antichi abitatori del territorio fra il IV e il I millennio a.C, che mostrano figure maschili e femminili caretterizzate da  armi e monili Ritrovate in grande numero nella Valle del fiume Magra, si distinguono dalle altre Statue megalitiche europee per la tipica testa “a mezza luna” e per il volto rappresentato con un semplice segno ad U.

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La Cattedrale di Pontremoli

La Cattedrale di Pontremoli

La chiesa di Cattedrale di Santa Maria Assunta è stata edificata a partire dal 1636 sul precedente oratorio di Santa Maria di Piazza, che dal medioevo conservava la veneratissima immagine della Madonna Nera detta "Madonna del Popolo". La costruzione di questa imponente Cattedrale è il frutto di due eventi miracolosi legati alla storia della città, che secondo la tradizione venne liberata dalla peste per intercessione della Vergine nel 1622 e nel 1630.


The Annunziata Church

The Annunziata Church

The Church and Monastery of SS. Annunziata form the most important 15th century site in the whole of Massa Carrara. The complex sits beside the ancient Via Francigena, on the spot where, in the 15th century, the Virgin appeared several times to a young woman. Inside the large late Gothic church, dating from 1474,  are several outstanding works of art: a splendid small temple in marble (1526-1527) attributed to Sansovino and to Tribolo, containing a 15th century fresco of the Annunciation; an altarpiece showing the Adoration of the Magi by the young Genoese artist Luca Cambiaso (1558); a large multi-panel painting on the internal wall attributed to Giacomo Serfolio (15th century); and a lunette over the sacristy entrance, also by Cambiaso. This sacristy is the great hidden masterpiece of the church, created in the 17th century by Franceso Battaglia, a monk from Pontremoli, who worked alone for eight years (1668-1676) on this remarkable project; the final result was of the highest high quality and is perfectly preserved today.


Palazzo Dosi - Magnavacca

Palazzo Dosi - Magnavacca

Il palazzo Dosi, oggi di proprietà della famiglia Magnavacca, fu costruito nel terzo decennio del 1700 su disegno di Giovanni Battista Natali, nella centralissima via Ricci Armani che conduce alla Piazza della Repubblica. L'appartamento di rappresentanza del palazzo, visitabile su prenotazione, presenta un ricchissimo ciclo di affreschi mitologici-allegorici


Chiesa di Nostra Donna

Chiesa di Nostra Donna

La chiesa di Nostra Donna risale al XVI secolo, quando venne edificato l'oratorio sede della "Compagnia di Nostra Donna del Castel di Pontremoli"


Vetrina della Città - Statue Stele in Vetrina

Vetrina della Città - Statue Stele in Vetrina

I Sotterranei del Palazzo Comunale di Pontremoli sono stati oggetto di interventi di restauro nel corso del 2010-2011 e sono oggi fruibili come Vetrina della Città.
Le indagini archeologiche e i restauri hanno permesso agli studiosi di ricostruire alcune caratteristiche dell'antico Palazzo Comunale  e di individuare i livelli più antichi della città medievale, oggi interrati.
Il percorso attraverso la Vetrina della Città permette al visitatore di cogliere alcuni degli elementi salienti di questa antica ed importante struttura storica. Attualmente questi spazi ospitano un allestimento temporaneo del Museo delle Statue Stele Lunigianesi


Il barocco Pontremolese

Il barocco Pontremolese

Il barocco Pontremolese, mix di elementi Toscani, Liguri e Settentrionali, si esprime attraverso la “quadratura” (cioè la pittura ad affresco che simula su volte e pareti elementi architettonici e sfondamenti prospettici) e su una tavolozza leggerissima (fatta di verdi chiari, gialli oro, rosa, violetti, azzurri), elementi portanti intrecciati al gusto scenografico ma anche alla mitologia (nei palazzi privati) e alla devozione religiosa (nelle chiese, oratori, sacrestie).


La Chiesa di San Francesco

La Chiesa di San Francesco

Secondo la tradizione la chiesa di San Francesco a Pontremoli viene fondata nel 1219 dallo stesso San Francesco di Assisi. 
La chiesa originaria edificata nel secolo XIII, ricostruita nel Rinascimento e decorata nuovamente nel Settecento, conserva alcuni autentici capolavori tra cui spiccano, nella navata di sinistra, due pezzi di valore assoluto: il bassorilievo della Madonna col Bambino di Agostino di Duccio, e la Crocifissione probabilmente uscita dalla bottega di Guido Reni.


Il Campanone

Il Campanone

Dall'alto sovrasta la città, la grande torre campanaria, simbolo dei pontremolesi sparsi nel mondo.


Teatro della Rosa

Teatro della Rosa

Edificato a partire dal 1739 dall'Accademia omonima, il Teatro della Rosa cominciò a funzionare negli anni 'settanta del XVIII secolo.
 


Ponte della Cresa

Ponte della Cresa

Questo ponte, tra i più antichi di Pontremoli , pur messo a dura prova da diverse piene e' sempre riuscito a non crollare sotto l'immensa forza del fiume. 


Palazzo Pavesi

Palazzo Pavesi

Oltrepassata la piazza del Duomo di Pontremoli si giunge in piazza della Repubblica, con il grande edificio di palazzo Pavesi che domina il lato sud.


Chiesa di San Nicolò

Chiesa di San Nicolò

La chiesa di San Nicolò, anticamente dedicata a Sant'Alessandro, viene menzionata per la prima volta nel 1126, ma è di origine più antica, probabilmente benedettina. 


Villa Dosi

Villa Dosi

Nel podere dei Chiosi, poco a nord del centro di Pontremoli, protetta da due giganteschi credi del Libano, la villa dei marchesi Dosi Delfini racchiude straordinari capolavori barocchi. 


The bonfires of Pontremoli

The bonfires of Pontremoli

The bonfires of Pontremoli

January is the month when huge fires light the sky in Pontremoli. It is the time when the old medieval rivalries of the Guelphs and Ghibellines resurface, when the men rally with skulduggery in mind and when the parishes of San Nicolò and San Geminiano compete to build the biggest and best bonfire.
(Text from www.ciaolunigiana.com - All rights reserved)

 


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